Ethos e In Attesa dell’Avvento @TeatroValle

NOI CREDEVAMO…

Viaggio in Italia attraverso otto film che ne disegnano una mappa complessa e lontana dalla visione istituzionale. Otto film in cui il lavoro sulla forma è fondamentale, essenziale per la costruzione di un immaginario capace di affrontare e interpretare la realtà, la politica, la poesia, la storia. Ci piace pensare che il cinema sia in grado di porsi davanti alla realtà e di coglierne rossellinianamente i momenti di verità. In questo senso gli otto film che vi proponiamo sono documentari. Per una cartografia cinematografica, noi credevamo…

Nell’ambito del Festival PROMESSA al TEATRO VALLE via del Teatro Valle 21, Roma

Programma 1Venerdì 9 marzo ore 14.00

NOTTURNO STENOPEICO

di Carlo Michele Schirinzi (Italia, 2009, 8′)
Sacro pellegrinaggio, dal Diluvio Universale alle moderne arche che tentano d’approdare in libere geografie. Squarci di luce su schermo nero. Il mediterraneo dei migranti visto attraverso un foro stenopeico.

DE LA MUTABILITÉ DE TOUTE CHOSE ET DE LA POSSIBILITÉ D’EN CHANGER
CERTAINS

di Anna Marziano (Francia, 2011, 16′)
Come accogliere il cambiamento circolare e perpetuo delle cose pur continuando ad agire, ovvero a partecipare a una comunità? Questo viaggio attorno alla mutevolezza inizia nell’Abruzzo terremotato, dove ognuno si trova a reagire a un cambiamento comune a tutti.

UN MITO ANTROPOLOGICO TELEVISIVO

di Alessandro Gagliardo, Maria Helene Bertino, Dario Castelli (Italia, 2011, 54′)
Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania, Un mito antropologico televisivo crea un racconto il cui tempo e la cui narrazione, dettati dalla cronaca, vanno a sovrapporsi in maniera asincronica alla storia attuale.

OCCHIO DI VETRO CUORE NON DORME

di Gabriele Di Munzio (Italia, 2011, 25′)
Porta Venezia, Milano, giovani precari manifestano in sostegno alla primavera araba, appena sbocciata in Tunisia. Elena e Margherita sono due giovani prostitute, per ragioni diverse e ognuna a suo modo. Post-pornografia del conflitto sociale globale.

IN ATTESA DELL’AVVENTO

di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato (Italia, 2011, 20′)
1861 – 1971 – 2011. Banalità della storia fatta di date. L’Unità d’Italia e le sue celebrazioni, 1861, arrivano in un difficile 2011 con una retorica che cozza contro gli irrisolti della storia italiana. Si incunea in questo binomio celebrativo il 1971 della rivolta a Reggio Calabria. Il passato oscuro che ritorna con le sue ombre inquietanti a turbare l’ordine retorico con cui si vorrebbe governare un presente di crisi

Programma 2 Domenica 11 marzo ore 15.00

ETHOS – VERRÀ PRESTO IL GIORNO IN CUI GLI ATTORI E LE ATTRICI NON
CREDERANNO PIÙ CHE LE LORO MASCHERE E I LORO COSTUMI SIANO ESSI STESSI

di Fabrizio Ferraro (Italia, 2011, 30′)
“Bisogna spegnere la dismisura più che le fiamme di un incendio”. (Eraclito, frammento 108)

IN AMABILE AZZURRO

di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato (Italia, 2009, 95′)
Oreste è l’eroe del nuovo ordinamento sociale e giuridico che archivia il passato arcaico dovevigeva la legge del sangue, il genos come valore assoluto. Nasce la democrazia, nel sangue del matricidio che sancisce il nuovo potere, maschile, patriarcale, razionale, democratico e imperialmilitarista. Decostruzione del mito progressista in Calabria, terra che fu parte della Magna Grecia,

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